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Visitare il Cern: dalla nascita del web all’LHC

Visit Cern Reception

Quando un paio di mesi fa mi si è improvvisamente presentata l’opportunità di visitare il Cern di Ginevra (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire, ora European Organization for Nuclear Research), non potevo né crederci né vedevo l’ora di andarci! Quando ero bambino volevo diventare uno scienziato una volta grande: sono sempre attratto da scienza, fisica e tecnologia quindi questa era una visita da non poter perdere per niente al mondo. Pensa soltanto a questo: sono in grado di scrivere questo articolo e di condividerlo con te per merito del World Wide Web che Tim Berners-Lee ha inventato al Cern nel 1989!

Il tour era stato organizzato per il primo di aprile quindi ero un po’ scettico a riguardo. Ricordo i pesci di aprile del Cern degli ultimi anni, non volevo di certo andare là e poi scoprire che si trattava di uno scherzo! Ma il mio contatto mi ha confermato che era una cosa serie e non mi sarei dovuto preoccupare di nulla, quindi son partito da Milano di mattina presto verso la Svizzera, ritrovo davanti la reception del Cern alle 12:30.

Dove si trova il Cern

Cominciamo da qui, dov’è il Cern. Il Cern è vicino a Ginevra, per essere precisi nel comune di Meyrin. Dato che si tratta di un’organizzazione internazionale, parte dell’area è su suolo francese, quindi potresti benissimo varcare il confine senza rendertene conto, mentre sei intento a visitare il Cern. Nessun problema però, non ci sono poliziotti che ti sparano o dogane da passare, probabilmente puoi passare dalla Svizzera alla Francia semplicemente andando a lavarti le mani dopo che sei stato alla toilette!

Visitare il Cern

Slide map of lhc at cern - Luca Travels Around

Una slide con la mappa dell’LHC… o forse no?

Se ti stai immaginando un edificio lucente, moderno, appariscente beh, hai colossalmente torto. Strutturato come un campus universitario, con molti edifici sparsi su tutta l’area, si ha un chiaro esempio di sostanza contro appariscenza. Niente fronzoli, vagare per il “campus” dà l’idea di essere in un’area industriale dove le 50 sfumature di grigio sono la tavolozza usata per dipingere il tutto. Ma credo che la giornata nuvolosa e ventosa abbia sicuramente influenzato il mio pensiero.

All’interno invece… è la stessa cosa! Dato che alcuni palazzi risalgono agli anni 50, l’idea che ti fai camminando per i corridoi è quella di un vecchio edificio scolastico o degli uffici municipali: porte di legno, muri bianchi, linoleum sul pavimento simile a quello da ospedale. Ma almeno ci sono dei poster, volantini di eventi organizzati dal Cern per i suoi lavoratori e anche qualche fumetto o vignetta appiccicati sulle porte (solitamente umorismo nerd, che ammetto di appressare).

Nonostante questo, è stato interessante davvero. Abbiamo mangiato in mensa e abbiamo visto persone come noi, giovani scienziati provenienti da tutto il mondo, non dei supereroi come potresti immaginare, anche se quello che fanno sembra fantascientifico o di un altro pianeta. Sono persone normali, che lavorano dietro le quinte per fare del mondo un posto migliore e aumentare le conoscenze degli esseri umani.

È grazie a loro che possiamo avere il Web come lo conosciamo ora. Il Cern è il posto dove il WWW è nato, da un’idea di Tim Berners-Lee nel 1989. Abbiamo visitato l’edificio dove tutto ha avuto origine e accanto a quello che fu il vecchio ufficio di Berners-Lee c’è una targa commemorativa, che puoi vedere qui sotto.

World Wide Web plate at Cern - Luca Travels Around

LHC: il Large Hadron Collider

Il Cern è famoso per il suo enorme acceleratore di particelle, chiamato LHC: una specie di struttura a tunnel, circolare, 175 metri sotto il suolo, di 27 km di diametro. È il più grande e più potente del suo tipo, oltre ad essere la macchina singola più grande al mondo. Soliltamente non è possibile visitare gli esperimenti sotterranei, ma dato che la nostra non era una visita “normale” e le nostre guide e amici erano scienziati che lavorano lì, abbiamo quello che può essere chiamato un tour VIP, tralasciando le varie esposizioni e cose più turistiche in favore di roba ben più interessante!

Al Cern ci sono diversi acceleratori di particelle, partendo da quelli piccoli, fino ad arrivare al colossale LHC. Ognuno di loro lavora per un esperimento specifico ma alla fine, quello che tutti fanno, è scontrare particelle tra loro a una velocità folle, per vedere cose ne viene fuori.

Accelerating science Cern - Luca Travels Around

Se sei pratico della famosa formula di Einstein (E=mc2) immagina due auto, caricate con una quantità immensa di energia e lanciate una verso l’altra al 99,9999% della velocità della luce. Il risultato dello scontro potrebbe essere un transatlantico o un autobus e al Cern indagano su come e cosa salta fuori da queste collisioni. So che può sembrare difficile da capire, ma così è che ce l’hanno spiegato!

Dopo aver visitato alcuni edifici, delle sale di controllo, assistito a una video presentazione di 45 minuti nella stessa sala conferenze dove il bosone di Higgs è stato annunciato come scoperto, ci siamo diretti verso il pezzo forte del tour: l’esperimento CMS!

Giù nel sottosuolo: il CMS

Il CMS (Compact Muon Solenoid) è uno dei quattro esperimenti in atto lungo l’LHC, nei quattro punti di collisione situati lungo la circonferenza del sincrotrone. La sua funzione è quella di investigare la fisica delle particelle, come ha fatto scoprendo il bosone di Higgs, e fare nuove scoperte per capire cosa ci circonda: la materia oscura, l’antimateria e, perché no, altre dimensioni.

L’edificio di per sé sembra un grosso hangar, con molte stanze, lavoratori, centri di calcolo e tutta quella roba che tu e io non capiremmo a prescindere da quanto ci si provi. Poi, arriva l’ascensore. Con il pass al collo, ci viene chiesto di indossare il caschetto protettivo, lasciare tutti i nostri averi e salire in ascensore: prossima fermata il piano -1, a più di 100 metri sotto terra.

Eravamo nel cuore del CMS spostandoci tra stretti corridoi, porte di piombo ad alta densità, scanner di radiazioni e tornelli azionati biometricamente, tutto per garantire l’assoluta sicurezza dell’infrastruttura, sia per coloro che ci lavorano che per il CMS stesso. Pensa soltanto al fatto che quando è in funzione, l’LHC diventa uno dei luoghi più radioattivi del pianeta. Devi essere sicuro che niente possa accadere alla tua salute quando scendi giù, o moriresti prima di tornare in superficie. Ecco spiegato il perché di tutte queste misure di sicurezza.

Nella struttura c’è un ronzio continuo, a causa di tutti i macchinari in funzione, ma dopo un po’ non ci si fa più caso. Comunque ci sono tappi per le orecchie a disposizione in quasi tutte le stanze, nel caso tu non riesca a sopportare il rumore, quindi non c’è scusa per non andare.

Finalmente, abbiamo raggiunto il tanto atteso rilevatore! Come descriverlo? Si tratta di una sorta di enorme portale, del peso di 14 mila tonnellate e del diametro di 15 metri, una struttura allo stato dell’arte composta da diversi strati che lavorano insieme per individuare il risultato delle collisioni che avvengono al suo interno. Un apparecchio così incredibile da vedere dal vivo quando difficile da descrivere senza usare termini inappropriati, a causa della tecnicità del tutto. Inoltre, ero così estasiato da quello che stavo vedendo che mi sono perso quasi tutta la spiegazione… Ma se te la senti, puoi leggere il report tecnico di progettazione di sole 547 pagine, così da imparare qualcosa in più!

Il rilevatore era aperto e somigliava a una grande presa, con una sezione che presto si sarebbe collegata all’altra per poi venir bloccata da delle enormi ganasce d’acciaio. Durante l’esecuzione degli esperimenti è impossibile visitare queste aree, quindi siamo stati fortunati: un altro dei quattro portali era stato chiuso il giorno prima, il CMS lo sarebbe stato nei prossimi giorni, per ricominciare mesi e mesi di esperimenti.

Un’esperienza unica, qualcosa che non sono riuscito, sfortunatamente, a capire appieno, ma comunque affascinante come poche altre cose che ho visto in vita mia. Solo una cosa non mi è piaciuta: quando siamo tornati al centro visitatori del Cern, il negozio di souvenir era già chiuso, niente regalini nerd!!!

Come raggiungere il Cern

Se atterri all’aeroporto di Ginevra è veramente facile da raggiungere, dato che si trova a 5 km dal terminal. Che sia col bus, in taxi o con la metro, in meno di 15 minuti sei davanti la reception. Se vieni dal centro di Ginevra, il Cern è a circa 8 km, quindi una mezz’ora circa in auto, a seconda del traffico. Dalla Francia, dando per scontato che vieni dal dipartimento dell’Ain, punta verso “Gex” o “St. Genis”, il Cern è sulla Route de Meyrin giusto dopo la dogana.

Animal shelter Cern - Luca Travels Around

Rifugio per animali del Cern, per i mouse del computer

Quando visitare il Cern

Questa è una domanda alla quale è difficile rispondere. I tour al Cern sono soggetti alla disponibilità a seconda di cosa sta succedendo nei laboratori, quindi quando fai richiesta per una visita ti vengono chiesti tre periodi differenti per il tour. Puoi andarci da solo o in gruppo, fino a 48 persone, ma ricordati che NESSUNA VISITA include gli esperimenti sotterranei e che a NESSUN BAMBINO INFERIORE AI 13 ANNI è permesso entrare, per ragioni di sicurezza.

Ogni tanto vengono organizzati degli Open Days, nei quali è possibile anche andare nel sottosuolo, ma non ci sarà niente almeno fino ad agosto 2018: l’LHC è in funzione!

Ad ogni modo, tutto è gratis, sia la visita agli stabilimenti che le varie mostre permanenti.

Per ulteriori dettagli consulta il sito del Cern, sempre aggiornato con date e notizie.

Hai mai desiderato vedere qualcosa del genere, o ti è venuta la voglia di vederlo? Fammelo sapere commentando!

Piaciuto? Pinnalo!

Visitare il Cern - Luca Travels Around

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