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8 ragioni per le quali adoro il Giappone

8 reasons why I adore Japan - Luca Travels Around

Last updated on 03/07/2017 at 16:02:18

Come forse avrai intuito dal titolo, adoro il Giappone, una nazione che ho sempre guardato con estremo interesse, essendo così diversa dalla mia cultura e dal mio stile di vita, e per molti anni ho desiderato ardentemente visitarla. Finalmente, ce l’ho fatta per la prima volta nel 2008, quando ho passato quasi tutto il tempo a Tokyo ma, per fortuna, sono riuscito a spostarmi un po’, così da vedere più luoghi e città.

La seconda volta in cui sono stato in Giappone è stato per motivi di lavoro, e ho passato 10 settimane esclusivamente nella Grande Area di Tokyo. Casa mia era a Yokohama, l’ufficio a Kawasaki, quindi date queste circostanze ho colto l’occasione per vedere meglio questa grande area metropolitana di quanto feci la prima volta. In queste due occasioni, l’ammirazione per il paese è schizzata alle stelle, dovuto soprattutto a tutto quello che ho scoperto e imparato e le differenze di cui mi sono reso conto giorno dopo giorno.

Com’è ovvio, non posso dire che si tratti del paese perfetto, anzi, sicuramente non lo è, e non posso nemmeno dire che non ci siano cose che non mi piacciono, come il malcelato razzismo nei confronti di qualsiasi persona che non sia giapponese (lo sapevi? Si riferiscono allo straniero come 外人 (gaijin), cioè una “persona dall’esterno”, e non si tratta necessariamente di un termine politicamente corretto). Nonostante tutto, se potessi prendere un volo domani per la terra del sol levante, partirei immediatamente e me o godrei come se fosse la mia prima volta, ed ecco quindi le mie 8 ragioni per le quali adoro il Giappone.

1 – Cibo

Tuna fish head - Luca Travels Around

Ciao!

Come penso ormai avri capito, uno dei motivi per cui viaggio è anche quello di mangiare nuovi cibi e provare nuovi sapori: il Giappone offre un’ampia scelta per tutti gli amanti del buon cibo, ma questo non significa necessariamente che si tratti solo di sushi. A dire il vero, durante le mie permanenze, di sushi non ne ho nemmeno mangiato molto, ma il riso era praticamente onnipresente. Ciotole di riso (con ingredienti vari) e riso con curry erano i miei pasti più comuni, specialmente in pausa pranzo, ma non appena potevo variare, la scelta era infinita.

Mi piacciono le zuppe calde quindi ramen, soba e udon sono un must (adoro la consistenza degli udon, anche se sono i più difficili da gestire con le bacchette), ma si possono trovare anche serviti freddi o senza brodo, a seconda della ricetta. Un’altra cosa che mi fa impazzire sono i gyōza (ravioli di carne o verdura) e i takoyaki, una specie di snack che consiste in una polpetta di pastella di farina di grano cotta in una speciale teglia. Il cuore della polpetta è un morbido pezzetto di polpo (tako in giapponese, ecco perché takoyaki: polpo + grigliato. Ricordatelo quando vedi una parola che termina in -yaki).

Se pensi che non sia abbastanza, eccoti accontentato: okonomiuaki! Questo è sicuramente la pietanza giapponese che più mi piace ed è desolante non riuscire a trovare un ristorante in Italia dove mangiarlo. Sostanzialmente si tratta di una specie di pancake, a volte chiamato anche pizza giapponese, dove è possibile mettere quasi qualsiasi cosa uno voglia o gli piaccia, che è quello che significa la parola okonomi. E -yaki significa che è cotto su una griglia/piastra, come avevo già scritto. Si può guarnire con diverse salse ma le principali sono la maionese, il katsuobushi e la salsa okonomiyaki, dolciastra e densa.

2 – Cultura pop

Gundam statue at Diver City - Luca Travels Around

Gundam a Diver City, Odaiba

Questo è un argomento sul quale sarebbe possibile scrivere per pagine e pagine, e una delle principali ragioni per cui adoro il Giappone, quindi cercherò di non essere troppo prolisso! In quanto bambino nel pieno degli anni ’80 sono cresciuto con cartoni animati e giocattoli quasi esclusivamente ispirati a super robot e mostri. Quasi tutto proveniva da là (Godzilla, Daitarn 3, Mazinga Z, UFO Robot Goldrake, Devilman, Ken Shiro…) e ora sono grato per quell’infanzia e per ciò che gli anime (i cartoni giapponesi) mi hanno insegnato: rispetto, volontà, onore, e che non puoi volare con un elica sul cappello.

Inoltre c’è da considerare i manga (fumetti giapponesi), la J-music (J-Pop, J-Rock, il particolare modo che hanno di fare musica pop e rock), i videogiochi (e questa è una ragione ENORME dato che lavoro nel settore!), il karaoke (l’ho fatto una volta con amici e gente del posto a Tokyo, una delle serate più fighe di sempre!), la moda, il cinema, il fattore “kawaii” ed ecco qua… sono sopraffatto!

3 – Tokyo

Tokyo Bay, vista dalla Tokyo Tower

Tokyo Bay, vista dalla Tokyo Tower

Beh, lo so che Tokyo non è proprio lo specchio fedele del Giappone, ma è senza dubbio la sua città più conosciuta. La Grande Area di Tokyo conta circa 36 milioni di abitanti, qualcosa di estremamente difficile da immaginare senza trovarsi lì. Pensa però che è più della metà degli abitanti dell’Italia, oppure se preferisci più di tutti i Canadesi…

Si tratta di una città contemporaneamente facile e difficile da spiegare, dove puoi fare, vedere, provare quasi tutto, comprese cose di cui ignori l’esistenza. Ecco perché è difficile da descrivere, potrei passare ore a dirti le differenze tra i distretti, gli usi, i luoghi nei dintorni eppure allo stesso tempo è semplice parlarne perché è tutto così incredibile e travolgente! Per me, è una città dove tutti dovrebbero andare almeno una volta nel corso della loro vita, assolutamente. È un’ubriacatura sensoriale, probabilmente uscirai dalla tua zona di comfort ba ritengo sia il posto migliore e più sicuro dove possa accadere.

Dall’attraversare quello che è probabilmente l’incrocio stradale più gremito al mondo (Shibuya) fino a perdersi nella stazione col maggior numero di passeggeri al mondo, certificata dal Guinness World Records (stazione di Shinjuku), c’è un mondo nel mezzo: Akihabara, la città elettrica; il palazzo imperiale, con i suoi magnifici e placidi giardini tutti intorno; Odaiba, l’isola artificiale nella baia di Tokyo ora principalmente un’area commerciale e di svago; il santuario Meiji, un santuario scintoista nel cuore della città; la Tokyo Skytree, la seconda torre più alta del mondo (634 m) dalla quale è possibile avere una vista superba dell’area circostante, compreso il monte Fuji; Omotesandō, l’area più alla moda della città oppure Ueno, una volta quartiere popolare ora famoso per il parco, lo zoo e alcuni importanti musei… C’è un mondo intero a Tokyo e devi vederlo con i tuoi occhi per vederne il suo eclettismo, ma non te ne pentirai!

4 – Hanami

Hanami at Ueno's park - Luca Travels Around

Solitamente si pensa che, quando si parla di hanami, ci si riferisca alla fioritura dei ciliegi nel periodo primaverile, ma letteralmente hanami significa “ammirare i fiori”, ed è una tradizione iniziata più di un migliaio di anni fa, probabilmente durante il periodo Nara (8° secolo). Oggi in Giappone questa è un’attività che porta moltissimi turisti ad ammirare tutti quei ciliegi e susini sbocciare, uno spettacolo che ti rimette in pace con te stesso.

Data la sua importanza nella cultura giapponese, nel 1951 la Japan Meteorological Agency inizio a produrre previsioni circa il fronte di fioritura lungo tutta la nazione, da sud a nord, e ora è possibile trovare previsioni decisamente accurate che ci danno un’idea di dove e quando andare per godere di questo spettacolo. Te l’ho detto che è importante!
Cherry blossom at the Imperial Palace's Garden - Luca Travels Around

Durante questo periodo, tutti si divertono a tenere feste nei vari parchi cittadini e non, mangiando e bevendo sotto gli alberi. Non è raro vedere, in questi giorni, gente che occupa i posti migliori sotto gli alberi più belli, anche giorni prima che la festa si tenga. Durante il fine settimana, poi, le celebrazioni vanno avanti fino a notte fonda, e questo tipo di hanami si chiama yozakura (ciliegi di notte), con tanto di lanterne di carta appese agli alberi e bancarelle di delizioso cibo.

5 – Il monte Fuji

My Fuji view from YokohamaÈ possibile apprezzare una nazione soltanto per via di una montagna? Sì, lo è. Fin da piccolo mi è sempre piaciuta l’immagine del Fuji, questo vulcano tanto solitario quanto nobile, il soggetto ideale di migliaia di foto da parte di turisti in visita in Giappone e un simbolo stesso del paese.

Oltre a essere la vetta più alta del Giappone, è stato anche incluso dall’Unesco nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità, insieme ad altri 25 siti nelle vicinanze, che insieme formano il Fujisan Cultural Site. Data la sua conformazione è possibile anche scalarlo fino alla sommità, grazie agli svariati percorsi e alle 10 stazioni presenti.

Ultimo, ma non per importanza, il fatto che sia sempre un vulcano attivo e dopo il devastante terremoto del 2011 il Fuji è stato tenuto in costante osservazione per prevenire o cercar di prevedere un’eventuale eruzione imminente.

6 – Roba religiosa

Giant Buddha Kamakura - Luca Travels Around

Giant Buddha, Kamakura

Mi dissocio apertamente da qualsiasi religione, non sono una persona religiosa e probabilmente non sono nemmeno quella più adatta a scriverne, considerando ciò che ho appena affermato. Ma se si considera la religione anche da un punto di vista estetico, nel corso dei millenni sono state realizzate un’enormità di splendide cose in tutto il mondo.

Il Giappone non è da meno. La maggioranza della popolazione si considera sincretica, ovvero considera due sistemi religiosi come scintoismo e buddismo e questo, unito ai loro rituali diligente e al bisogno di stabilire una connessione con i loro avi, li ha portati a realizzare superbi luoghi di preghiera che possiamo ancora ammirare viaggiando per il paese.

Wedding at Meiji shrine - Luca Travels Around

Matrimonio presso il tempio Meiji, Tokyo

Templi, santuari, torii, ci aggiungerei pure i giardini, oltre a oggetti decorativi, manufatti, sculture e dipinti/stampe, tutti riflettono il loro credo e anche il loro folklore, e questo suscita in me un affascinato interesse, chissenefrega se il soggetto è religioso.

7 – I treni proiettile

Come quasi qualsiasi maschio su questa terra, mi piace la velocità, la rapidità, le cose con motore che raggiungono una velocità smodata e sono fighe da vedere, quindi mi piacciono i treni proiettili giapponesi. Solitamente questi treni vengono chiamati shinkansen, anche se il nome sarebbe proprio del network ferroviario ad alta velocità più che ai convogli, e sono un’altra delle cose per cui il Giappone è famoso, oltre a essere un simbolo della nazione.

Veloci, silenziosi, di aspetto futuristico, efficienti, questi furono i primi treni ad alta velocità al mondo, nel 1964! Al tempo si è trattata di una sorta di rivoluzione e negli anni seguenti altre nazioni intrapresero lo sviluppo delle linee ad alta velocità, adottando convogli adeguati per connettere le principali città del loro territorio.

Non sono affatto economici, te lo dico subito, ma per uno straniero c’è la possibilità di un pass speciale quindi, se pianifichi con un po’ di anticipo, puoi riuscire a risparmiare un bel po’ di soldi a seconda di quanto viaggerai (per un solo viaggio non vale la pena, controlla comunque il sito del JR Pass per ulteriori informazioni).

8 – Tecnologia

Forse adesso, con un mercato sempre più globale, ci sono molti più concorrenti per quello che concerne i prodotti relativi alla tecnologia. Non mi riferisco soltanto all’hardware per PC o ad apparecchi informatici, ma a qualcosa di più generale. Il Giappone un tempo era in cima a molti di questi settori e tutt’ora, nonostante la competizione sia schizzata alle stelle, fa il culo a molte nazioni.

Leggete questi marchi: Toyota, Nissan, Honda, Mitsubishi, Yamaha, Suzuki, Kawasaki per il settore auto e motociclistico; Canon, Nikon, Fuji per quello fotografico, più altri grossi nomi come Sony, Nintendo, Bridgestone, Komatsu, Shimano, Epson, Casio… e la lista potrebbe andare avanti.

Non importa quale sia il settore, loro hanno un azienda al suo vertice o ci sono molto vicini. E questo per me è assolutamente degno di nota, considerando come, non molti decenni fa, dovettero quasi ripartire da zero dopo la seconda guerra mondiale.

Ecco qui, hai letto le mie 8 ragioni per le quali adoro il Giappone. Ora è il tuo turno! Ci sei mai stato? Parlamene nei commenti!

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