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Quella volta che andai in Perù per vedere Machu Picchu. E non ci riuscì.

That time I went to Per to see Machu Picchu. And I failed

Last updated on 28/04/2017 at 17:37:14

Me lo ricordo come fosse ieri. “Voglio andare in Perù, a Machu Picchu!” dissi un giorno, dal nulla, nel 2005. Ero così euforico per quest’incredibile decisione che presi che lo dissi alla mia ragazza.

“Voglio andare in Perù, a Machu Picchu!”

“Sì, certo, certo. Andiamo domani…”

Non ero molto soddisfatto della sua risposta. A essere onesto, non ero affatto soddisfatto di lei, quindi dopo un po’ la mollai. Trovavo insopportabile la sua mancanza di fede, mai tarpare le ali di un viaggiatore!

A ogni modo il tempo stava passando, accantonai il progetto per un po’ a causa di questioni più urgenti e per il fatto che non avevo soldi per viaggiare, ma nel 2009 me ne venni fuori nuovamente con la stessa frase: “Voglio andare in Perù, a Machu Picchu!”

Dopo aver venduto la moto per avere qualche soldo in più, così che non fosse più un problema, mi resi conto di non voler andare da solo. Iniziai così a cercare qualcuno su internet, proprio come potresti cercare un prodotto da comprare su Amazon. Su alcuni forum italiani c’erano persone che volevano fare lo stesso mio tipo di viaggio quindi, dopo alcune settimane passate a scambiare mail, chiamarsi su Skype e incontrarsi (quando possibile), trovai una ragazza che voleva viaggiare zaino in spalla per il sud America.

Ok, mi dissi. In sud America c’è il Perù, e in Perù c’è Machu Picchu quindi non mi dispiaceva fare un viaggio più lungo se fossi riuscito ugualmente a vedere quello che realmente desideravo.

Abbiamo pianificato pochissimo, giusto la data di partenza e basta. Verso metà dicembre lasciammo l’Italia per il Brasile, da dove il nostro viaggio avrebbe avuto inizio. Non parlavamo una parola di portoghese e molte poche di spagnolo, ma alla fine siamo riusciti a muoverci per il continente in un modo o nell’altro, ovvero siamo finiti in posti dove non volevamo andare solo perché non capivamo né riuscivamo a farci capire.

Dopo un ultimo dell’anno che non scorderemo più, eravamo a Bariloche in attesa dei nostri nuovi documenti quando sentimmo le news: in Perù stava piovendo. Veniva giù come per il diluvio universale, ovviamente. E tutto nell’area di Cusco, che è vicina a Machu Picchu.

That time I went to Peru to see Machu Picchu. And I failed.

Qualcosa del genere

Le notizie erano veramente preoccupanti: il fiume Urubamba si era ingrossato ed esondò, uccidendo almeno 26 persone e distruggendo i possedimenti di decine di migliaia di abitanti delle zone. Strade chiuse, alcune cancellate dalle colate di fango, la ferrovia per Machu Picchu venne anch’essa danneggiata e il governo dovette utilizzare gli elicotteri per mettere in salvo tutti i turisti in cima al sito Inca.

Ecco un servizio di Agence France-Press riguardo cosa successe in quei giorni:

Non c’è bisogno di dire di quanto rimanemmo scioccati da tutto quello, non avremmo mai pensato che qualcosa del genere potesse colpirci in maniera più o meno diretta, ingenuamente si pensa che quando sei in viaggio tutto è fico, non ci sono problemi, preoccupazioni, semplicemente ti sposti, vedi posti e fai cose, ma poi ti accorgi di quanto la realtà colpisca forte. Posso dire che fummo fortunati a non essere già in zona quando successe tutto ciò, ma non tutti lo furono altrettanto, sia turisti/viaggiatori che i locali.

Quando infine giungemmo in Perù vedemmo con i nostri occhi i danni che queste piogge recarono nell’area di Cusco: qualsiasi cosa vicina al letto del fiume Urubamba, non esisteva più. Coltivazioni cancellate, case distrutte, alberi divelti, la gente diceva che è stata la peggior precipitazione da decenni, io stavo pensando “Ma proprio ora???”. Eh lo so, ero egoista a pensarla così, ma c’è da capire che non organizzi un viaggio di 10 mila chilometri tutti i giorni.

Alcuni anni dopo mi trovavo a Malaga e conobbi una ragazza che era lì durante l’alluvione. Mi confermò tutto quello che successe, dicendomi come passò alcuni giorni aspettando che gli elicotteri venissero a prenderla e che una volta tornata ad Aguas Calientes trovò tutte le sue cose fuori dall’ostello dove aveva prenotato, perché la prenotazione era terminata e i gestori non l’avevano più vista tornare…

Alla fine, non ho visto Machu Picchu. Il sito ha riaperto in aprile, ma ero già tornato in Italia da un mese. Non posso nemmeno incolpare me stesso per quello, si è trattato di qualcosa nessuno poteva controllare, ma che mi ha comunque lasciato con l’amaro in bocca. Sicuramente ci tornerò, prima o poi, e magari prenoterò in un ostello diverso da quello di cui ho scritto sopra!

Hai mai avuto sfortuna con un viaggio? Raccontamelo nei commenti!

Piaciuto? Pinnalo!

That time I went to Peru to see Machu Picchu. And I failed.

 

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